trapianti e patologie

Agenzia regionale del Lazio per i trapianti e patologie connesse

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Presentazione Rapporto CENSIS

Il 31 Marzo 2008 presso la sede della Regione Lazio a Roma è stato presentato il rapporto "SVILUPPARE UNA RETE D’ECCELLENZA" elaborato dalla Fondazione Censis su commissione del Centro Regionale Trapianti e dell’ Agenzia Regionale del Lazio per i Trapianti e le Patologie Connesse.
L' obiettivo dello studio è stato quello di valutare l' attuale sistema delle donazioni di organi e tessuti nel Lazio tenendo conto delle peculiarità delle strutture operanti nella Regione ed attraverso un confronto con le realtà delle Regioni considerate all’avanguardia a livello nazionale.
L' incontro ha visto la partecipazione di illustri personalità del settore come il Presidente dell’ Agenzia Regionale del Lazio per i Trapianti e le Patologie Connesse, Prof. Carlo Casciani , il vice Presidente della stessa Agenzia, Prof. Salvatore Di Giulio, il Presidente del Censis, Prof. Giuseppe Roma che ha presentato il rapporto, l’Assessore alla Sanità del Lazio, On. Augusto Battaglia, il Direttore del Centro Nazionale Trapianti , Prof. Alessandro Nanni Costa , il Coordinatore del Centro Regionale Trapianti, Prof. Domenico Adorno.

Il Presidente del Censis, Prof. Giuseppe Roma ha sottolineato come la Regione Lazio, pur avendo fatto registrare negli ultimi anni un netto miglioramento nei dati relativi alle donazioni di organi non abbia ancora raggiunto i livelli d’eccellenza di Toscana ed Emilia Romagna. All' interno della Regione Lazio esistono forti differenziazioni legate alla concentrazione di strutture di eccellenza nell’area di Roma ed al permanere di situazioni più complesse in alcune aree periferiche. Dal confronto tra i grandi ospedali di Lazio, Toscana e Emilia Romagna emerge come le grandi strutture del Lazio evidenziano livelli di attività (accertamenti di morte encefalica e segnalazione di potenziali donatori) in linea con quelli che si registrano in Toscana ed Emilia Romagna mentre nelle strutture di piccole-medie dimensioni le prestazione nel Lazio sono notevolmente inferiori.

Il Presidente del Censis ha poi sottolineato come un punto di svolta nel Lazio nell' incremento delle attività sia stato rappresentato dalla delibera regionale del 2006 che ha introdotto gli Uffici di Coordinamento, ridefinendo ed ampliando il ruolo dei Coordinatori locali nell' ambito delle attività di procuremento.
L' Assessore alla Sanità Augusto Battaglia, osservando come quello dei trapianti rappresenti un settore d' eccellenza della Sanità, ha messo in evidenza il trend positivo nei primi tre mesi del 2008 che potrebbe far toccare a fine anno la quota di 300 trapianti.
Il Prof. Domenico Adorno ha osservato che, allo scopo di aumentare il numero delle donazioni, "sarebbe auspicabile il trasferimento temporaneo delle équipes di neurochirurgia delle grandi strutture nei piccoli ospedali per valutare se il paziente è suscettibile di intervento chirurgico".

Il Prof. Carlo Casciani ha ricordato come sia già stato già istituito un Centro Unico di Anatomia Patologica per la valutazione dell' idoneità al trapianto e che presto verrà inaugurata una rete in grado di trasmettere i tracciati elettroencefalografici per via telematica ad alcuni ospedali nei quali manca il reparto di neurochirurgia che è risultato dallo studio un fattore di fondamentale importanza; ha concluso i lavori auspicando che la collaborazione avviata con la fondazione Censis possa continuare in futuro e ha ringraziato tutti i presenti tra cui le associazioni di volontariato e dei malati per l’impegno profuso nel diffondere la cultura della donazione.










Comunicato Stampa



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